Chi siamo

Storia

dell'Associazione

Verso il completamento della struttura del nuovo ospedale, si fece strada l’ipotesi di una necessità di integrare le risorse pubbliche con proventi offerti da privati ottenuti con attività di fundraising, anche visti i risultati ottenuti da una realtà vicina e simile. Tenuto conto della novità e delle condizioni di una economia locale depressa apparve una impresa ardua e incerta, ma su sollecitazione arrivate da molte parti, alcune persone in passato a al presente legate all’Ospedale, decisero di accettare la sfida: dr Leo Galligani, primario emerito di pediatria, dr. Adriano Guala, primario emerito di Geriatria, dr. Franco Piunti, direttore sanitario dell’ASL, dr.ssa Maria Teresa Flecchia già direttore amministrativo dell’ASL 12 e Direttore generale di altri ospedali e crearono un COMITATO PROMOTORE Associazione Amici del Nuovo Ospedale che si affiancasse all’impegno istituzionale per migliorare efficienza e qualità dei servizi offerti. Il Comitato presentato in conferenza stampa con FCRB e ASL nel giugno 2013 con il patrocinio dell’ASL e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella intendeva anche combattere uno scetticismo che aveva accompagnato la costruzione della nuova sede ospedaliera dal progetto a fino a quel momento e avendo alcuni elementi confortanti, in primis la convinzione che avere un Ospedale anche tecnologicamente avanzato per i noti interventi della Fondazione CRB, oltre ad aumentare la qualità assistenziale per i biellesi, diventa più attrattivo e sfruttabile più ampiamente date le ristrettezze economiche regionali.

Lo Statuto

L’Associazione ha per unico scopo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale nell’attività di beneficienza e di assistenza sociale e socio-sanitaria.

Gli Organi dell'associazione

Elenco dei membri del Consiglio Direttivo in carica dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella.

Documento di Buona Causa

Motivazioni, intenzioni e obiettivi dell’Associazione. Ovvero, perché una persona dovrebbe donare all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella.

I soci

Entra a far parte della nostra Associazione in qualità di socio. Ecco tutte le regole, le tipologie di socio e le quote associative.

Secondariamente, si pensava di poter contare sulla storica propensione dei biellesi alla solidarietà verso il proprio ospedale: dai grandi industriali (Grupallo, Trossi, Rivetti, Cartotti, Zegna, Caraccio), agli operai con giornate di lavoro dedicate, fino agli emigrati con le Società di Mutuo Soccorso e che si è mantenuta viva nel tempo, tanto da diventare tradizione. Con l’appoggio dell’ASL, della Fondazione CRB e da altre istituzioni e dai risultati ottenuti nel 1923 da un presidente dell’Ospedale, vero fundraiser ante litteram [dettaglio a fondo pagina]. Seguì un periodo di contatti con varie personalità biellesi con lo scopo di raccogliere un certo numero di Soci Fondatori a cui lasciare l’idea per la realizzazione. Non ne furono trovati, anche se molti dettero la loro disponibilità a contribuire alla raccolta di fondi.
Dopo questo giro infruttuoso, si decise comunque di fondare l’Associazione, fondazione che avvenne alla presenza del notaio Raffaello Lavioso il 12 Marzo 2014: soci fondatori risultarono i succitati Guala e Galligani, il dott. Pierangelo Ogliaro, la sig.ra Paola Nejrotti, con la dott.ssa Lucia Loro Piana in qualità di revisore dei conti.
E siamo ad oggi, chiudendo con lo slogan vincente del Presidente Silvio Cerruti per la sua Operazione solidarietà: “Dipende da tutti noi vincere la battaglia”

Anno 1923

Un esempio di fundraising ante litteram

1923. Il bilancio dell’Ospedale ha un passivo di 890 mila lire, il 70% dell’intero bilancio annuo e, in più, mancano 300mila lire per costruire un padiglione per le malattie infettive.
Il presidente dell’amministrazione è Silvio Cerruti: spiega la situazione, chiede scusa per nion essere riuscito a fare di meglio e si ‘’rimbocca le maniche’’ lanciando l’‘’OPERAZIONE SOLIDARIETÀ’’.

Contatta le Organizzazioni degli operai che daranno una giornata di lavoro per l’Ospedale, l’Organizzazione degli industriali che contribuirà per la stessa cifra data dai dipendenti, i giornali per la pubblicità, i Comuni perché raccolgano da artigiani e cittadini, il Vescovo che acconsente a che la giornata lavorativa sia una domenica e invita i parroci a devolvere per l’ospedale le offerte dei fedeli della domenica successiva.

Risultati dell’operazione solidarietà

In 6 mesi vengono raccolti 1 milione e mezzo di lire, pareggiato il bilancio, ridotto il costo della degenza per i malati, dato inizio alla costruzione del reparto infettivi.

Nella presentazione dell’attività a tre anni dal trasferimento dell’Ospedale il Direttore Generale cita l’Associazione e il valore delle sue donazioni:

oltre 1 milione di euro.

Da non sottovalutare è l’indice di efficienza nella raccolta fondi dell’Associazione che in questi anni è stato pari al 7,8%.

Ovvero si sono spesi 7,8 centesimi per raccogliere 1 euro (78 € per raccoglierne 1000). Quando il parametro medio nelle raccolte fondi per I soci dell’Istituto Italiano della Donazione (IDD) è pari al 19%. Ciò grazie ad un lavoro in puro volontariato di tutti noi e all’attenzione estrema dovuta all’altruismo dei donatori.

Progetti realizzati
Ecco i progetti che grazie alle donazioni siamo riusciti a portare a termine negli anni
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2014
  • 261 posti letto (letti elettrocomandabili, materassi antidecubito, comodini e tavoli servitori). Tutti i degenti usufruiscono dell’ottimo comfort alberghiero (decine di migliaia/anno)
  • Ostetricia: 4 evoluti letti da parto, 1 vasca per il partoinacqua, un modernoecografo 3D hanno consentito una più moderna assistenza ad oltre 1000 parti.
2016
“Rianimazione Smart” sistema audiovisivo che rende possibile, per i malati in fase di recupero, vedere TV, ascoltare musica, telefonare con Skype e navigare in internet. Per i sanitari videoconferenze e consulenze a distanza (di grande impatto il primo utilizzo col neonato in braccio al padre fatto vedere per la prima volta alla mamma trasferita in rianimazione per complicanze).
2017
  • Segnalatore vocale di piano in ogni ascensore per i non vedenti e persone non orientate.
  • La raccolta per l’anno 2017 era finalizzata essenzialmente al progetto per la donazione dell’arco a C e la somma di avanzo di gestione con donazioni ad hoc introitate dopo la chiusura dell’esercizio, hanno permesso l’acquisto dello strumento che sarà in funzione nella primavera 2018.
2015
  • Radiologia: 1 nuovo ecografo 3D top di gamma per più funzioni;
  • Medicina: 1 software per l’inserzione guidata di cateteri e 4 mini ecografi “palmari” per un primo accertamento diagnostico;
  • Urologia: 1 software per perfezionare diagnosi e terapie;
  • Neonatologia: 1 Cardiomonitor.

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